Eventi
2010
IL VENETO LAMBITO DALL'ONDA
LUNGA DI VERITA' DEL SANTUARIO DEL GHISALLO
L'afa di Santa Maria di Sala ha offerto una buona occasione per
confermare la tempra del GS Madonna del Ghisallo: nel primo vero
weekend estivo 2010 la partecipazione al raduno dei bersaglieri
veneti e' stato uno scambio suggestivo di emozioni pure.
Il dinamismo dei fanti piumati, che ha costruito a un prezzo altissimo
la liberta' di cui possiamo andare fieri, si e' amalgamato alla
tenacia con cui il nostro sodalizio persegue dal Secondo Dopoguerra
la ricerca di un equilibrio illuminato tra fede e agonismo nel rispetto
dell'avversario e quindi di se stessi.
Il labaro del nostro Santuario, sostenuto sotto il sole cocente
da Luigi Curioni in blazer blu con abnegazione impagabile, e' stato
il totem a cui don Luigi Farina, brillante nonostante un raid automobilistico
Ghisallo-Noale in orari antelucani, ha attinto le energie per una
celebrazione particolarmente sentita da tanti reduci dagli orrori
del conflitto mondiale piu' sanguinoso schierati sul sagrato.
Il nostro Rettore, viso color aragosta per il solleone implacabile,
ha fornito il richiamo alla toccante esibizione aerea delle Frecce
Tricolori d'epoca.
La giornata, curata con attenta regia dal vicepresidente ghisallino
Bruno Carraro - bravo dalla sera del sabato a dispensare acqua in
quantita' oceanica per placare seti robuste a complemento di una
grigliata egualmente corroborante nella sua magione - e' stato un
inno alla convivialita' non fine a se stessa.
La sintesi e' raffigurata nell'immagine di Mario Vallotto, oro olimpico
locale al velodromo dei Giochi di Roma 1960 strappato troppo presto
alla vita da una sorte ingrata: la bicicletta, servitagli in precedenza
per servire la Patria da bersagliere inappuntabile ne aveva propiziato
la cavalcata verso l'apoteosi a cinque cerchi agognata da ogni atleta.
Un epigono della naturalezza di cui la chiesetta di Magreglio si
impegnera' a custodirne la memoria ancora piu' convinta del suo
ruolo dopo il gemellaggio con il Museo del Ciclismo di Cesiomaggiore:
un sabato bellunese in compagnia di Sergio Sanvido, collezionista
ragionatore della storia delle due ruote in omaggio al leggendario
''Labron'' Toni Bevilacqua, e' stato l'interfaccia piu' attesa per
spronare tutti, con rinnovata convinzione, a proporre senza frontiere
il valore del Santuario di Magreglio.
Gli applausi doc di Nane Pinarello, leggendaria maglia nera e poi
costruttore di cicli di successo, dei favolosti pistard Giuseppe
Beghetto e Marino Vigna, oltre all'elogio del vicepresidente di
Federciclismo Flavio Milani, sono stati un corollario gratificante
primo di un rancio cremisi guarnito da porchetta, penne al ragu'
e inesauribile fritto di pesce adriatico.
Fabio Provera
Ufficio stampa Gs Madonna del Ghisallo
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